ok, das ganze nochmal auf italienisch (gähn):
Il 4 maggio 2006 furono pubblicate su alcuni giornali alcune intercettazioni telefoniche di un'inchiesta archiviata dal tribunale di Torino (i cui faldoni erano stati trasmessi all'allora presidente della Figc, Franco Carraro) in cui alcuni dirigenti (Luciano Moggi e Giacinto Facchetti), si informavano con il designatore arbitrale Pierluigi Pairetto, delegato arbitrale Uefa, sui nomi di alcuni direttori di gara che dovevano essere (o erano stati, nel caso di Facchetti) sorteggiati per dirigere le partite della prossima Champions League. Da qui, l'uscita a cadenza giornaliera sui quotidiani di ulteriori intercettazioni provenienti da un'inchiesta ancora in corso della Procura di Napoli (Indagine Offside) aperta nel 2004 per indagare su un giro di scommesse clandestine.
Scoppiò quindi uno scandalo mediatico che portò il 16 maggio alle dimissioni di Moggi e degli altri due dirigenti Antonio Giraudo e Roberto Bettega, in un'inchiesta che teorizzava il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Inoltre, sempre stando alle intercettazioni, Moggi intratteneva singolari rapporti con alcuni soggetti (tra cui Fabio Baldas, ex arbitro e all'epoca moviolista de Il Processo di Biscardi, trasmissione che andava in onda su La7) che gravitavano attorno al giornalismo sportivo italiano, grazie alla condiscendenza dei quali poteva esercitare pressioni atte a mettere in buona o cattiva luce l'operato di arbitri e società a seconda delle convenienze del caso. A luglio, la Corte Federale della FIGC conferma la squalifica di Moggi per 5 anni con richiesta di radiazione.
È stato accusato di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata nell'ambito dell'inchiesta GEA. Secondo i pm romani Palaia e Palamara, Luciano e Alessandro Moggi, nonché Franco Zavaglia, sarebbero stati i promotori del sistema di potere che avrebbe portato la Gea World ad esercitare una funzione dominante nel mondo del calcio. Nel capo di imputazione si afferma che i tre avrebbero creato la Gea per "acquisire il maggior numero di procure sportive, tramite esse, ottenere un potere contrattuale in grado di incidere in maniera determinante sul mercato calcistico, per condizionare la gestione dei calciatori e, di riflesso, quella di svariate squadre del campionato di calcio". Il 3 ottobre del 2008 è stato rinviato a giudizio insieme ad altri 24 imputati nell'inchiesta. Al relativo processo, l' 11 novembre 2008 il PM ha chiesto una condanna a 6 anni per Moggi per associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minaccia e violenza privata, senza le attenuanti del caso per il pessimo comportamento tenuto in aula. 5 anni di condanna sono stati richiesti per suo figlio.
L'8 gennaio 2009 la X sezione del tribunale di Roma ha assolto Luciano Moggi e tutti gli altri componenti della GEA World dall'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza, sconfessando così le tesi dei PM Palaia e Palamara. Essa, tuttavia, ha condannato Luciano Moggi a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violenza privata nei confronti dei calciatori Blasi ed Amoruso. Con Luciano Moggi è stato condannato anche il figlio Alessandro. In quest'occasione il presidente della Juventus Cobolli Gigli ha affermato che se saranno pronunciate nuove sentenze miti sul conto della società torinese, "allora dovremo avere la coscienza che gli scudetti della Juventus sono 29 e non due di meno, che ci sono stati tolti"
Il 14 maggio 2009 c'è stata la prima sentenza ordinaria riguardo al cosiddetto scandalo Calciopoli. Il Giudice di Pace di Lecce ha assolto Luciano Moggi e l'arbitro Massimo De Santis accusati di frode sportiva, in concorso per aver alterato l'andamento delle gare Lecce-Juventus e Lecce-Fiorentina del campionato 2004-2005, come sancito dalle sentenze sportive. In particolare il giudice ha stabilito che: «non è stato in alcun modo provato il fatto descritto», «il Giudicante non ritiene inoltre pienamente utilizzabili le sentenze rese dagli organi di giustizia sportiva essendo quest’ultimo giudizio strutturalmente diverso rispetto al giudizio ordinario. Né si ritiene che le intercettazioni telefoniche richiamate nel corso del giudizio possano avere valenza probatoria, non essendo utilizzabili in un procedimento diverso da quello nel quale esse sono disposte» [4].
Il 24 novembre 2009 a Torino Moggi, insieme a Giraudo, Bettega ed alla società Juventus, è stato assolto "perchè il fatto non sussiste" dalle accuse riguardanti la gestione dei conti della società bianconera durante il periodo della triade. I PM avevano chiesto tre anni di reclusione per l'ex DG
Quelle: wikipedia
da steht alles drin: dass er der urherber der manipulationen verwickelt und schiedsrichter bestochen hat und dafür , weil es dafür unumstössliche beweise gibt, verurteilt worden ist.
basta.
das ist hiermit das letzte wort, so langsam ermüdet mich das thema.